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La savana africana offre all’attento osservatore
un campionario ricco e variegato che va dal molto pic colo
al molto grande. Questo arcobaleno di biodiversità si apprezza pienamente nei
suoi molteplici aspetti quando si ha il privilegio di avventurarsi in quei
luoghi dove l’essere umano è ospite e la natura regna sovrana. E’ proprio
attraversando il bush africano, respirandone gli odori, camminando lungo le
stesse piste dei grandi mammiferi, che è nato spontaneo in me l’amore per i
suoi abitanti e la passione per i rinoceronti.
Questi bestioni dall’aspetto
preistorico, dal fine odorato e sensibilissimo udito ma con pessima vista,
evocano un cocktail di maestosità e fragilità, sensazioni contrastanti di cui
è permeata tanto spesso la selvaggia terra d’Africa.
Vedere un bel documentario in televisione dà una
certa idea della stazza e delle caratteristiche di quest’animale. Osservarlo
nel suo habitat naturale dal più o meno comodo sedile di un fuoristrada ti fa
apprezzare realmente le sue dimensioni ed il suo comportamento. Nulla però in
confronto alle sensazioni che si possono percepire incontrandolo
mentre si cammina a piedi nella boscaglia, a tu per tu con un rinoceronte, nel
giardino di casa sua! Allora sì che tutti i sensi contribuiscono a comprendere
la bellezza e l’imponenza di un simile animale.
Si
sentono i passi leggeri e silenziosi di una bestia di 1-2 tonnellate, il
rumore dei rami spezzati dal labbro prensile del rinoceronte nero o quello
dell’erba strappata al pascolo del rinoceronte bianco.
Si
sente il profumo della boscaglia e si impara a leggere il vento e di
conseguenza il mutato comportamento dell’animale ed i segni di irritazione non
appena il nostro odore estraneo malauguratamente arriva alle sue sensibili
narici.
Si sente
soprattutto un forte rispetto che nasce proprio dalla conoscenza ed anche di
fronte al tavolo d'ufficio di un freddo inverno europeo è bello pensare che
l’amore per la natura ed i suoi protagonisti è in fondo un privilegio da
conservare e condividere. |